Chi sono

_DSC0359smallChi sono? Lasciatemi  pensare…ma qualcuno di voi già mi conosce!
Sì, sono quella Valentina, mi leggevate sul blog “Leivinvita”. E perché mi trovate qui?

Perché amo tutto ciò che è nuovo, non smetterei mai di imparare ed ho bisogno sempre di nuovi stimoli. Quando sento che una situazione non va più bene per me, prima attraverso un periodo più o meno lungo di impasse che mi getta nello sconforto più nero, ma poi sono capace di voltare pagina e ricominciare da capo. La mia vita è costellata di colpi di scena e cambiamenti drastici, anche se continuamente rincorro la stabilità che per me è sinonimo di serenità. Direte voi: un pochino contraddittoria … ed avete ragione!

Non solo, piuttosto instabile, ma intuitiva e naturalmente creativa ovunque abbia la possibilità di esprimermi. Mi piace osservare, distinguere, lasciarmi ispirare dalla bellezza in ogni sua forma.
E quindi… tramite il vecchio blog ho avuto l’occasione di conoscere Molino Grassi, azienda con la quale ho collaborato per più di due anni.

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Adriano Cascio Photographer

“Non esiste nessuno più difficile di chi sa stare solo. Ha imparato a fare la cosa che fa più paura al mondo. Quindi, non sarà mai disposto a barattare la sua solitudine con rapporti di circostanza, nè con persone che cercano compagnia solo perché hanno paura del vuoto.”

Paola Felice

 

Adesso continuo questo mio percorso da sola, o meglio, da sola proprio non direi, la mia casa ed il mio cuore sono aperti in un continuo scambio di reciproche presenze discrete fatte di rispetto, di passioni condivise, di quotidianità, in una preziosa forma di affetto, perchè semplicemente dà, senza nulla volere in cambio…

siete tutti voi che mi seguite :)

Io non sono una professionista, sono come tutte voi che siete figlie, mamme, mogli e magari avete anche un altro lavoro. Allora mi capite se vi dico che la mia vita è costantemente una corsa contro il tempo in cui cerco di fare quadrare tutti gli impegni che si susseguono nel corso della giornata.

Questo per spiegarvi che di solito, non mi chiudo in cucina per tutto il giorno, o meglio,mi piacerebbe tanto ma non posso. Così che, soprattutto quando faccio lavorare la mia pasta madre che se la prende comoda – non ha fretta lei contrariamente a me – nel frattempo metto su una lavatrice, rifaccio i letti, passo l’aspirapolvere, sistemo gli armadi, vado a portare una delle mie due figlie in palestra.

Anche se qualche volta mi sembra di essere una funambola, trovo che tutto questo abbia un suo fascino, mi rende viva!

Ed è ciò che poi rende diverso il fare dal creare.

Mi spiego: si può eseguire una ricetta in modo preciso, rispettando dosi, procedimenti e tempi, in modo meccanico e ripetitivo.

Oppure si può creare.

Si può mettere del personale, la propria interpretazione magari dettata dalle necessità del momento, ma che diventa il nostro punto di vista, il nostro contributo speciale.
Questo la rende ogni volta diversa anche se quello che è certo è che difficilmente sono in grado di replicare in modo preciso.

Sarà che mi sento stretta ogni volta che devo semplicemente eseguire qualcosa, ma questo è quello che sono capace di fare…

E poi da pochissimo c’è una novità, La cantina.

Sto seguendo un percorso che mi ha portato ad esplorare una parte di me molto istintiva e spontanea, la degustazione del vino, l’assaporare profumi e sapori inesprimibili, lasciandomi trasportare da ciò che essi riescono a scatenare, quasi a far riaffiorare ricordi assopiti o a far rivivere sensazioni dimenticate.