Les Madeleines aux épices

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13 Commenti
“Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, staccata da qualsiasi nozione della sua causa. Di colpo aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglio, quell’essenza non era dentro di me, io ero quell’essenza.”
La ricerca del tempo perduto – Marcel Proust

Sono semplici dolcetti, non c’è dubbio, sarà per la loro reputazione letteraria, muse ispiratrici del noto scrittore, ma non trovate anche voi che abbiano una gran classe?

 

madeleines aux épices3

 

Per loro in Francia è previsto pure un galateo: anche le migliori madeleines hanno un retrogusto asciutto, quasi polveroso se consumate da sole, quindi per apprezzare al meglio, perchè possano invadere i sensi con l’intenso piacere più sopra descritto, devono essere immerse nel tè, preferibilmente nell’infuso di tiglio, che ne esalta la nota di limone.

 

madeleines aux épices1

 

Mi hanno sempre affascinato questi burrosi dolcetti da tè che da una parte sembrano modellati nella valva scanalata di una conchiglia, mentre dall’altra hanno quella deliziosa gobbetta.

Allora perchè lo stampo giaceva inutilizzato nella dispensa da anni?

Se non ricordo male avevo provato a farle un paio di volte, ma la loro forma non mi aveva soddisfatto, mi riuscivano odiosamente piatte nella parte superiore e non capivo il perchè.

Adesso l’ho scoperto e vi svelerò il trucchetto ;)

La loro preparazione richiede qualche accorgimento per poter avere un buon risultato: l’involucro esterno, ben colorito e croccante deve racchiudere un cuore morbido e leggermente umido.

 

madeleines aux épices2

 

Restava da inventarsi una versione senza glutine per il contest di Patty.

Non solo, volevo qualcosa di originale…un’intuizione folgorante come quella che ebbe Proust quando le briciole del dolce raggiunsero il suo palato.

In un periodo in cui ho un’attrazione fatale per le spezie, la mia mente viaggiava in quella direzione…un dolce francese profumatissimo, il pain d’épice…il tocco delicato della farina di mandorle che impreziosisce l’impasto…uno zucchero grezzo…un ingrediente dall’alto valore nutritivo…ci sono!!!

 

Les Madeleines aux épices (gluten-free)

Les Madeleines aux épices (gluten-free)

Per circa 20 pezzi

Ingredienti

  • g 110 di farina senza glutine per dolci
  • g 40 di mandorle
  • g 70 di zucchero di canna
  • 2 uova
  • g 100 di burro
  • 3 cucchiai di melassa di barbabietola*
  • 1/2 cucchiaino di lievito il polvere per dolci
  • 30 g di zenzero candito
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di spezie miste macinate per panforte o lebkuchen (cannella, anice stellato, chiodi di garofano, anice, noce moscata, zenzero, coriandolo, cardamomo)

Istruzioni

  1. Setacciate la farina con il lievito ed il sale.
  2. Preriscaldate il forno a 220°C. Fate sciogliere il burro nel microonde e lasciare raffreddare.
  3. Tritate finemente le mandorle fino a ridurle in farina.
  4. In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino ad avere un composto ben montato.
  5. Aggiungete la farina con gli altri ingredienti. Incorporate il burro fuso e lo zenzero candito a piccoli pezzetti.
  6. A questo punto raffreddate bene il composto per almeno 3 ore in frigorifero o meglio tutta la notte: Questo è il trucco per fare venire quella simpatica gobbetta alle madeleines, lo shock termico!
  7. Se dovete comprarli, preferite gli stampi di metallo, ungeteli con del burro fuso, spolverateli con dell'amido di mais fatto scendere da un setaccino, eliminate l'eccesso e metteteli per un'oretta in congelatore prima di utilizzarli.
  8. Riempire gli stampi per 3/4 e infornate a 220 °C abbassando subito a 180°C.
  9. Il tempo di cottura varierà a seconda delle dimensioni da 8 a 10 minuti.
  10. Sono pronte quando i bordi prendono un bel colore dorato.
  11. Togliete lo stampo dal forno e, dopo qualche minuto, estraete le madeleines dallo stampo e fatele raffreddare sopra una gratella.
  12. Se avete unto bene gli stampi basterà batterli qualche volta sopra un tagliere di legno e rovesciarli perchè le madeleines si stacchino da sole.
  13. Servitele appena tiepide spolverate con zucchero a velo.

Note

* La ricetta prevede l'uso della melassa sia per il caratteristico sapore che conferisce ai dolcetti, sia per le sue caratteristiche nutrizionali. Può essere eventualmente sostituita con il miele. La melassa di barbabietola da zucchero è un fluido di colore bruno molto viscoso, un ottima alternativa meno calorica e più salutare al saccarosio. Non è solo un dolcificante ma un alimento perchè è ricco di minerali (potassio, calcio, magnesio, ferro, rame e cromo), vitamine (A, D, F, B2, B6) ed aminoacidi essenziali. Ha un sapore dolce leggermente tostato, di caramello, con un retrogusto di liquerizia. Nella ricetta ho utlizzato la melassa certificata Demeter della ditta Bauck Hof prodotta estraendo delicatamente l'essenza della pianta, utilizzando solo puro succo di barbabietola senza l'aggiunta di agenti chimici. Le barbabietole, semplicemente sbucciate, vengono bollite a fette per ammorbidirle, quindi la polpa viene spremuta e il succo ottenuto viene fatto evaporare lentamente, in modo che lo sciroppo si addensi più delicatamente, preservandone le caratteristiche nutrizionali. Il prodotto è privo di emulsionanti e antiossidanti ai quali sono stati preferiti metodi di lavorazione naturale. Non deve essere confusa con la melassa comune, la quale generalmente è sciroppo di glucosio ottenuto a partire da amidi (quali l’amido di patata) con l’aggiunta di zucchero caramellato che le conferisce il gusto e la colorazione caratteristici della preparazione.

http://www.valentinavenuti.it/2014/04/les-madeleines-aux-epices/

 

Assaporatele al meglio appena sfornate, ancora tiepide perchè anche se si possono conservare per un paio di giorni in un contenitore ermetico, perderanno la loro fragranza.

 

madeleines aux épices

Con questa ricetta spero ;) di poter partecipare al contest organizzato da
Patty Cose dell’altro pane

FINALE 1

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Ci sono 13 commenti su Les Madeleines aux épices

  1. Patty
    30 aprile 2014 alle 22:10 (3 anni fa)

    Una splendida rivisitazione di una ricetta che amo e che ho provato anche io spesso. Con la stessa medesima suggestione regalata dalle parole di Proust. La versione gluten free è davvero interessante ed inserisco subito la tua ricetta fra i prodotti da colazione. Ti ringrazio davvero Valentina, per il tuo entusiasmo con cui hai partecipato. Grazie ancora. Un bel bacione, Pat

    Rispondi
  2. Isabel
    30 aprile 2014 alle 22:54 (3 anni fa)

    Ecco svelato l’arcano della gobbetta!! Gli stampi, lo ho presi e sono lì a prendere polvere: vuoi vedere che è la volta buona che li uso?
    Ciao
    Isabel

    Rispondi
    • Valentina Venuti
      1 maggio 2014 alle 0:40 (3 anni fa)

      A volte bisogna aspettare il momento giusto, quando scatta qualcosa…zac!

      Rispondi
  3. Monique
    30 aprile 2014 alle 23:06 (3 anni fa)

    Potevo non lasciarti un commento sulle madeleines? Le hai impilate come le mie, solo che le mie avendo la bosse, modello Monte Amiata, sono rimaste impilate con sforzi di fisica non indifferenti.
    Amo le spezie per il pan d’èpice, saranno buonissime, così buone che sorvolo sulla gobba. ma solo per questa volta eh!

    Rispondi
  4. tiziana
    30 aprile 2014 alle 23:39 (3 anni fa)

    ma sai che anche io, avrò lo stampo per le madeleines da almeno due anni e non le ho mai fatte!?! eppure mi ispirano tantissimo, le tue hanno un’aspetto favoloso!! grazie delle dritte adesso non ho più scuse per non provarle!!!

    Rispondi
  5. Morena
    1 maggio 2014 alle 10:09 (3 anni fa)

    Adoro anch’io questo dolcetto sia per la sua forma sia perchèle mangiavo da piccola. Certo le comprava mia mamma, ed erano industriali. Sicuramente il sapore non aveva ninte a che fare con quelle vere che invece non ho mai mangiato.
    Non ho lo stampo perchè ogni volta che l’ho visto costava parecchio e non l’ho mai preso. Ma da anni è uno dei miei desideri. Farle in uno stampo diverso sarebbe brutto però, magari ci provo lo stesso. Le tue Valentina con quella gobbetta sono favolose!! Come sempre quello che tocchi diventa Magia!
    Un abbraccio ed a mercoledì!
    Morena

    Rispondi
    • Valentina Venuti
      1 maggio 2014 alle 10:52 (3 anni fa)

      Ma sì, in quello di silicone la parte con la conchiglia rimane molto più liscia, ma per provare va più che bene, in ogni caso ho dato un’occhiata in giro e direi che su amazon quello antiaderente ha un prezzo accessibile…a presto cara :*

      Rispondi
  6. artù
    6 maggio 2014 alle 10:57 (3 anni fa)

    mi pento ancora di non aver acquistato lo stampo in super offerta….naturalmente quando sono tornata non ne avevano più…..
    rimango comunque molto attratta da questo delizioso e raffinato dolcino!
    a presto

    Rispondi
  7. coccolatime
    9 maggio 2014 alle 19:37 (3 anni fa)

    divine….e vogliamo parlare di quella nuvola bianca??? che scende morbida e soave sulle mitiche madeleins di proust?????? ti adoro!!!

    Rispondi
  8. Teresa
    13 giugno 2014 alle 13:30 (3 anni fa)

    Mi hanno sempre attirato le madeleine, ma non mi sono mai cimentata nel farle. Dovrei provare, fosse solo per usare quello stampo che non ho, ma vorrei assai. Le tue foto son molto belle, brava.

    Rispondi

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