Il plumcake con sorpresa

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Di primule non ce n’erano più. Dalla parte del bosco – dove questo finiva, l’aperta campagna scendeva in pendio fino a un vecchio recinto, oltre il quale c’era un fossato rivestito di rovi – si vedevano ancora rare chiazze di giallo ormai sbiadito, fra l’euforbia e le radici delle querce. Di qua da quel recinto, la parte alta del campo era crivellata di buchi: tane di conigli. In alcuni punti l’erba era del tutto scomparsa e dovunque c’eran mucchietti di escrementi secchi, intorno ai quali non cresceva altro che dell’erba cardellina. Un centinaio di metri più sotto, in fondo alla pendice, scorreva il ruscello, non più largo d’un metro, mezzo soffocato da ranuncoli, nasturzi e ciuffi di vischio. Un tratturo, dopo aver attraversato quel corso d’acqua su un rudimentale ponticello, s’inerpicava su per l’opposto declivio fino a un cancello a cinque sbarre e una siepe di spini. Oltre il cancello cominciava un viottolo.
La collina dei conigli di Richard Adams

 

Tra le tante foto di quando ero bambina ce n’è una che mi è particolarmente cara: avrò avuto più o meno tre anni, un cappottino di velluto grigio ed una cuffietta bianca lavorata all’uncinetto, accoccolata sull’erba in mezzo ad una decina di conigli.

Finchè c’è stato mio nonno, metà dell’anno lo trascorrevo in campagna e, nonostante nella mente ci siano solo istantanee, nei miei ricordi quello resta il periodo migliore della mia vita, un periodo in in cui ogni giorno mi era facile divertirmi, entusiasmarmi, meravigliarmi: giornate all’aperto, boschi da esplorare, il ritmo della vita affidato alle stagioni, lezioni di vita di un uomo semplice attinte da un’antica saggezza.

Quando imparai a leggere, i libri che mi affascinavano di più erano quelli che raccontavano storie di animali, da sempre venduti come libri per bambini, ma il cui scopo in realtà è quello di insegnare qualcosa agli uomini. Ed anche se non si hanno l’età e la maturità necessaria per capire consapevolmente, il messaggio arriva comunque. Ve lo assicuro.

Come quello di libertà e della ricerca della felicità, nella sua accezione più semplice dell’ avere una casa e un po’ di pace, che troviamo nel libro che vi ho citato sopra.

Innanzitutto attraverso gli loro occhi dei conigli impariamo a vedere le cose da un’altra prospettiva, una prospettiva che con la nostra non ha nulla a che fare: immaginatevi il mondo visto dagli occhi di un coniglio…è tremendo, crudele e pieno di insidie sempre in agguato, i pericoli e le difficoltà sono tante e si superano solo se si sta insieme.

I temi trattati sono tanti: la libertà individuale contro la dittatura del gruppo organizzato, la vita di comunità, il sacrificio, il comando come servizio, la tirannia.

Moscardo è un coniglio qualunque, non è il più forte lui o il più intelligente, quello con più mezzi, un leader non deve e non può non dover render conto, tanto meno diventare grande grazie alle proprie sregolatezze, al proprio essere fuori dalle regole ordinarie.
Ma sa ascoltare, sa vedere, sa chiedere e soprattutto sa valorizzare le doti di ciascuno dei suoi sottoposti, senza tirarsi indietro là dove invece deve essere poi lui in prima persona a rischiare.
E non pretende di sapere sempre la risposta giusta, non ha la chiave di lettura e la soluzione per tutto…

 

hidden bunny plumcake1

 

Avevo visto questa idea in occasione di un’altra festività e mi era piaciuta moltissimo, fatto con un cuore da Eva che a sua volta si era ispirata a Simona.

Per correttezza, in uno dei miei tanti tour sul web alla ricerca di ispirazione, devo averlo visto con un coniglietto, ma non riesco più a ritrovare la fonte.

Piacerà in particolare ma non solo ai bambini, semplicissimo da fare, anche se non vi nascondo che ogni 5 minuti andavo a sbirciare dentro al forno perchè non si sa bene come si muovono le cose dentro un impasto durante una lievitazione, che direzione prendono insomma…inizialmente infatti si era formato un solco nella parte centrale, ma poi l’impasto è cresciuto ed è andato a colmarlo. Quindi non preoccupatevi fino a che non lo avrete tirato fuori dal forno.

L’impasto è perfetto, compatto quel tanto che basta per tenere bene la forma, ma soffice ed umido al punto giusto :)

 

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Il plumcake con sorpresa

Il plumcake con sorpresa

Per uno stampo da 30x10 cm

Ingredienti

    Per il plumcake alla vaniglia:
  • 175 g di burro morbido
  • 175 g di zucchero
  • 140 g di farina
  • 3 uova
  • 85 g di farina di mandorle
  • 100 g di latte
  • 8 g di lievito per dolci
  • un pizzico di vaniglia Bourbon
  • un pizzico di sale
  • Per il plumcake al cioccolato:
  • 175 g di burro morbido
  • 175 g di zucchero
  • 140 g di farina
  • 3 uova
  • 85 g di farina di mandorle
  • 150 g di latte
  • 30 g di cacao amaro
  • 8 g di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Istruzioni

  1. Per prima cosa dovete preparare il plumcake alla vaniglia.
  2. Montate il burro a lungo prima da solo*, poi con lo zucchero. Aggiungete la vaniglia.
  3. Sbattete leggermente le uova ed inseritele nella massa in più riprese.
  4. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e mescolata con la farina di mandorle, alternandola al latte a temperatura ambiente.
  5. Rivestite uno stampo da plumcake con la carta da forno e versatevi il composto.
  6. Cuocete per 45 min a 180°c o finchè uno stecchino inserito nel dolce non ne uscirà pulito.
  7. Lasciate riposare 10 min nello stampo, poi trasferite su una gratella e lasciate raffreddare completamente.
  8. Tagliate a fette spesse quanto è alto il vostro stampo da biscotti e tagliate i coniglietti, conservando gli scarti per altre preparazioni - ottimi per i cake pops!
  9. Mettete i coniglietti nel congelatore.
  10. Preparate adesso l'impasto per il plumcake al cioccolato seguendo il procedimento già visto, setacciando il cacao insieme alla farina ed aggiungendo una quantità maggiore di latte.
  11. Distribuite uno strato sottile di impasto sul fondo dello stampo, affondate i coniglietti facendo una fila ben serrata e coprite con il resto dell'impasto.
  12. Cuocete in forno a 180°C per circa 40-45 min.
  13. Estraete il plumcake dallo stampo dopo 10 min e fate raffreddare completamente sulla gratella.
  14. Servite cosparso con zucchero a velo.

Note

Burro montato - consigli per un risultato ottimale *Gianbattista Montanari consiglia di iniziare prima solo con il burro: un prodotto monta, ossia aumenta di volume, grazie al legame che si crea tra proteine e molecole d’aria. Nella fase iniziale è necessario che le proteine sbattano in un ambiente liquido. Nel caso del burro è sufficiente il 16% di parte liquida di latticello presente naturalmente nel burro all’82%. Se aggiungessimo subito lo zucchero, questo assorbirebbe subito la parte liquida, limitando il volume finale. Consiglio quindi di sbattere il burro da solo per almeno 6/7 minuti, deve risultare arieggiato e cambiare colore prima di inserire lo zucchero. La temperatura ideale del burro da montare è compresa tra i 22° e i 25°C. Potete utilizzare il microonde per guadagnare tempo. Inserite il burro nel microonde in più riprese per pochi secondi, mescolandolo spesso per evitare che formi del liquido. Oppure lasciatelo rinvenire a temperatura ambiente impacchettato. Attenzione: se è troppo morbido non riesce a incorporare aria, se è troppo duro non si scioglie bene e rimane a pezzettini nella massa.

http://www.valentinavenuti.it/2014/04/il-plumcake-con-sorpresa/

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia Voglia di Pasqua Ricette e Diy

Ci sono 21 commenti su Il plumcake con sorpresa

  1. Isabel
    10 aprile 2014 alle 10:35 (5 anni fa)

    La tua deve essere stata una bellissima infanzia. Ho dei ricordi simili ai tuoi, nei boschi, nei campi in compagnia di persone care
    Il plumcake è bellissimo, oltre che buonissimo e mi piace davvero tanto l’idea della sorpresa.
    Grazie per il suggerimento di come montare il burro…ne farò tesoro
    Ciao
    Isabel

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    • Valentina Venuti
      10 aprile 2014 alle 14:59 (5 anni fa)

      E’ vero Isabel, ho avuto la fortuna di poter passare tanto tempo in campagna e di avere un nonno che mi voleva molto bene e mi dedicava tanto tempo. Gli ero molto legata, peccato che purtroppo l’ho perso presto…io ero una bambina aperta al mondo e con tanta voglia di imparare e mi avrebbe insegnato molto di più!

      Rispondi
  2. Anna
    10 aprile 2014 alle 11:03 (5 anni fa)

    Mamma mia che bello!! Che lavoro, ma il risultato è spettacolare . Lo voglio !!

    Rispondi
    • Valentina Venuti
      10 aprile 2014 alle 14:59 (5 anni fa)

      Allora non resta che metterti al lavoro Anna ;) aspetto di vedere il tuo!

      Rispondi
  3. Rachele
    10 aprile 2014 alle 11:31 (5 anni fa)

    Complimenti è davvero bellissimo! Un’idea splendida! E grazie per il consiglio sul burro, ne farò tesoro! :-)

    Rispondi
  4. Chiara
    10 aprile 2014 alle 13:54 (5 anni fa)

    L’ho fatto a natale con la formìna dell’albero ma anche questo è dolcissimo!!

    Rispondi
    • Valentina Venuti
      10 aprile 2014 alle 15:01 (5 anni fa)

      In effetti è molto versatile, si può fare con moltissime forme, ma resta sempre di grande effetto!

      Rispondi
  5. paola
    10 aprile 2014 alle 15:27 (5 anni fa)

    bravissima,che bello goloso,buono e molto tenero, un bacio

    Rispondi
  6. Tonia
    10 aprile 2014 alle 19:27 (5 anni fa)

    Che bellissima sorpresa questo plumcake…! sono arrivata qui per caso e ora non ti lascio più ,hai ricette fantastiche…complimenti..!!

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  7. Simona - Biancavanigliarossacannella
    10 aprile 2014 alle 21:46 (5 anni fa)

    Ciao Valentina :D ma sai che stamattina mentre ero uscita ho cercato la formina del coniglietto proprio perchè nei giorni scorsi anch’io ero stata ispirata da una foto in cui c’era un plumcake con il coniglietto a tema pasquale?! e dopo aver fatto quello col cuore a S.Valentino volevo riprovare cambiando “sorpresa” ;) bhè la formina del coniglietto non l’ho trovata, ma in compenso mi godo il tuo meraviglioso plumcake, bellissimo e credo che come me avrai provato grande soddisfazione al momento del taglio ;)
    Simona

    Rispondi
    • Valentina Venuti
      10 aprile 2014 alle 23:13 (5 anni fa)

      Ciao Simona :D è incredibile la sintonia che si crea a volte solo tra i pensieri, come se viaggiassero a mezz’aria e si incontrassero…è vero, un po’ di ansia durante la cottura, una lunga attesa prima di poterlo tagliare, e la pazienza non è il mio forte, e finalmente una grande soddisfazione!

      Rispondi
  8. Sonia Monagheddu
    11 aprile 2014 alle 12:42 (5 anni fa)

    Questo coniglietto lo ‘archivio’ insieme al plumcake con farfalla che ho fatto tempo fa ;) mi sembrano proprio una bella coppia! Grazie mille per aver partecipato alla raccolta “Voglia di….Pasqua”! Ho appena caricato le tue proposte nell’album su FB, ricordati di condividere le ricette come indicato nel Regolamento e di caricare la foto e link nella bacheca Pinterest “Voglia di…” dovresti aver già ricevuto l’invito, vero? In caso contrario, son qui :)
    Un abbraccio, grazie ancora e buona giornata
    Sonia

    Rispondi
  9. Alessandra
    12 aprile 2014 alle 14:43 (5 anni fa)

    :))) Piacerà ai bambini, ma anche a me che son grande, te l’assicuro! Forse perchè sono rimasta bambina nel cuore!! ;)

    Rispondi
  10. Nina
    13 aprile 2014 alle 19:05 (5 anni fa)

    Ciao cara, trovo questa creazione spettacolare!!!! Bravissima! Ne mangerei subito una fetta!
    Un abbraccio
    Nina di Fragola e Cannella

    Rispondi
  11. Luigi Parascandolo
    14 aprile 2014 alle 9:54 (5 anni fa)

    Bellissima ricetta Vale, complimenti! E grazie per la partecipazione!

    Rispondi
  12. Chezuppa
    15 aprile 2014 alle 10:27 (5 anni fa)

    Bellissima sorpresa, ho visto la foto ieri e non sono riuscito a capire come l’hai fatta (poi ho letto il post e ho capito, ben spiegato!!) Grazie!

    Rispondi
  13. Ale Titti
    16 maggio 2014 alle 14:05 (5 anni fa)

    Complimenti, sei davvero molto brava!!!!! Un grande abbraccio!!!!!

    Rispondi

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